Come capire i tuoi genitori?


I ragazzi e le ragazze sono, nella loro adolescenza, disturbati dal carattere e dalla mentalità di alcuni genitori; che non adattandosi ai cambiamenti sociali, dovuti all’evoluzione culturale, rovinano la vita dei figli

(Queste informazioni, soggettive, sono di carattere psicologico e non sostituiscono, in alcun modo, il parere del tuo psicologo)


I tuoi Genitori

 

Come capire i tuoi genitori?

Se ti trovi in una situazione di totale incomprensione e sei continuamente accusato di essere lo scandalo della tua famiglia:

Non preoccuparti, perché è normale che accada; ciò è dovuto da alcuni problemi psicologici di alcuni soggetti,

che affetti da problemi psichici, sottovalutati tutta la vita e considerati virtù dagli antichi, credono di vivere nel paese giusto, che non c’è.

Questo tipo di genitore crede di essere il giusto, il saggio, il vero uomo, (o una vera madre) insomma: un surrogato di divinità.

Espressione anche dell’egocentrismo e della totale mancanza di empatia nei confronti del prossimo.

 

Egocentrismo:

è il fenomeno psicologico dell’individuo che si pone al centro di ogni situazione e che attribuisce solamente a se stesso il risultato di ogni conquista, mentre le sconfitte sono, l’egocentrico, sempre e solo causate dal prossimo.

 

Perché:

ricordati, che ciò che i tuoi genitori esprimono con te lo manifestano anche al prossimo; a volte semplicemente ostentando una finta empatia.

Ostentare: dimostrare, al prossimo, una propria qualità con insistenza o esagerazione.

Empatia: Qualità che permette di capire, con la propria sensibilità, le circostanze fisiche e mentali del prossimo con completa partecipazione emotiva.

Distruggendo, con questo suo modo di affrontare la vita familiare, la vita di uno o più figli.

Non esistono, solo  familiari che chiudono i ragazzi in cantina, ma anche genitori e nonni che si divertono con altre tecniche, impossibili da denunciare.

Oppure lasciano i ragazzi molte ore davanti alla Tv, senza badare al genere di programmi ai quali assistono.

Oppure abbandonati a giochi elettronici, forse anche violenti; ed è quindi normale: che avvenga un fenomeno non educativo nel ragazzo.

Se un genitore di mezza età, ha problemi psicologici rilevanti, trascurandoli: puoi immaginare cosa diventa a 80 anni.

Problemi: che vengono trascurati; perché la mentalità dei genitori non prevede, che qualcuno, di loro, avverta problemi psichici.

Anzi: consigliare una visita psicologica a un genitore è, per lui, come ucciderlo; non nel mio caso; se faccio il matto: avvertitemi! Vado subito da uno psicologo.

 

Trascurando il problema:

si creano inevitabili rischi che, l’anziano, ti accusi: di ciò che non hai mai fatto, di volerlo derubare,

di volerlo uccidere; insultandoti con parole molto offensive come: barbone, bugiardo, delinquente, criminale…

Un soggetto con questi sintomi, psicologici, diventa molto pericoloso per la tua sicurezza perché:

anche solo cadendo, potrebbe accusarti dell’accaduto, purché egli sia a conoscenza che tu non ne hai colpa o non eri con lui.

Se ti accorgi che gli sei antipatico e lo innervosisci, con la tua presenza: allontanati dolcemente da lui; senza rumore, e lascialo dissuadere (togliersi dalla mente) dalla sua convinzione.

Perché se insisti, con la tua presenza, potresti agitarlo e potrebbe accusarti di farlo ammalare per portargli via il su tesoro.

 

Non prendere decisioni affrettate

se hai gravi problemi con i tuoi genitori: rivolgiti ad uno psicologo professionista.

Ho notato soggetti che raggiunti i 60 anni sono convinti che sia l’ora della pensione di invalidità; e per riuscire ad ottenerla:

prima fingono di star male e poi, perché non si ricordano che stavano fingendo, si ammalano veramente;

accusandoti di essere un criminale perché non vuoi comprendere il loro gioco; come vedi entra in discussione la psicologia dei soggetti.

 

Ricordati:

che far ragionare un soggetto con problemi psicologici, legati alla ricchezza e alla paura di perderla;

è praticamente impossibile per un individuo che non ha esperienze professionali in psicologia.

L’essere umano: è soggetto a tre principali paure: la morte, la solitudine, la povertà; paure difficili da comprendere ed usare in modo vantaggioso.

Esse: dominano, sovente, la psicologia dell’individuo; occorre molta conoscenza ed esperienza per poter stringere amicizia con queste tre paure.

Solo uno psicologo professionista, che conosce il soggetto, può intervenire; se intervieni senza conoscenze: riuscirai a farti altro male e a peggiorare la situazione.

 

Incomprensioni:

Problemi di incompatibilità di carattere, incomprensioni, litigi perché sei uguale a nonna o nonno, invece che a papà.

Probabilmente non ricordano che ti hanno lasciato per molti anni in balia di due vecchi, con una mentalità ancora più antica.

Ti hanno insegnato un’educazione diversa, ti hanno educato all’onestà, al rispetto, e alle virtù ma non sembri uno di famiglia, cosa è successo? Sei un traditore?! 

Ahahahah…….

Ricordo: che per dare un nome, ai miei figli, ho impiegato un anno; per capire quale fosse più indicato.

Invece: esistono soggetti che chiamano i figli con il nome del cane e del gatto; mentre gli animali, vengono registrati, con nomi umani.

 

Cosa può succedere a un uomo di circa 50 anni di età?

Che potrebbe comprendere la sua solitudine; e che non c’è nessuno che può capirlo, per come lui è realmente, perché nessuno può entrare totalmente nella realtà di un’altra persona.

Ne consegue: che comprendi la tua solitudine individuale, nella società; dove tutti sono convinti di aver capito, senza il minimo dubbio.

Con la pretesa di poterti giudicare per ciò che hanno interpretato di te, con il filtro della loro realtà.

La consapevolezza, di questa solitudine, non deve minacciarti psicologicamente;

perché la stessa regola vale per tutti gli esseri umani, anche per coloro che sono totalmente inconsci di questo fenomeno.

Mentre l’assiduo pensare alla solitudine e alla paura di rimanere soli può causare, nel tempo se trascurata, disturbi psicologici che necessitano cure mediche professionali.

Un figlio è un’essere umano, raggiunta la sua maturità è un’individuo libero, un padre lo ha scelto, ed è una notevole contraddizione rifiutare di rispettarlo.

 

Con l’antipatia e il rifiuto:

nascono situazioni ambigue; dove nessuno si comprende più, per quale motivo sia necessari raggiungere questi atteggiamenti? Siamo tutti sottoposti allo stesso destino.


Come trasformo la paura?

Anche questo articolo: è sospinto da una mia paura conscia od inconscia; ed è così che io uso questa mia paura; ma puoi usarla in infiniti altri modi, purché ne valuti il vantaggio.

La paura che sento più conscia (nel mio rapporto familiare) è: l’essere accusato ingiustamente; e di conseguenza? Paura della solitudine e della povertà.


Le informazioni sono anche di carattere psicologico e soggettivo e non sostituiscono il parere del tuo psicologo.


 

L’umanaità è veramente Ambigua

o

Umanambiguita.com

a free & realy social comunication

Thanks for your interest