carta geografica del golfo di suez-mar rosso- golfo di aqaba

Come aprire un passaggio nel Mar Rosso


Molta curiosità si è sviluppata riguardo al fenomeno, del passaggio nel Mar rosso; avvenuto circa 3500 anni fa; quale mistero, si cela, dietro quest’evento?


Il passaggio nel Mar Rosso

 

Come aprir un passaggio nel mar:

(come aprire un passaggio nel mare)

Quando la Terra, la luna e il sole sono allineati con momenti di Luna piena o Luna nuova, le interazioni gravitazionali, dei tre corpi spaziali, causano le maree sigiziali;

che indicano notevoli innalzamenti o abbassamenti del livello delle acque del pianeta Terra.

Questo fenomeno è dovuto allo sommarsi delle forze gravitazionali dei tre pianeti: Sole, Terra, Luna.

Scientificamente: non possiamo pensare che, Mosè, abbia ottenuto i poteri per dividere le acque;

ed anche se nelle immagini bibliche, di alcuni libri, viene rappresentata una via, in mezzo a due muri d’acqua, questa rappresentazione è solo fantasiosa.

Il profeta conosceva molto bene la zona e gli eventi ai quali era soggetta, eventi che avvenivano circa 3500 anni fa;

e che oggi sono svaniti a causa del cambiamento globale della crosta terrestre e alle correnti oceaniche;

e del livello dei mari che era inferiore di almeno quattro o cinque metri, a causa degli enormi ghiacciai pleistocenici presenti sulla crosta terrestre

(Pleistocene è il periodo compreso tra gli 11,7 milioni di anni fa e i 2,58 milioni di anni fa.

 

Ne consegue:

che tre mila anni fa: nel canale di Suez, che si trova all’estremità settentrionale del Mar Rosso, era presente un muraglia di secche alte circa sette metri dal fondale.

L’acqua ricopriva le secche per meno di due metri e in occasione di una grave bassa marea poteva facilmente creare un passaggio asciutto.

Le secche infatti, collegavano le due sponde opposte della baia di Suez a nord del Mar Rosso e consentivano il passaggio di uomini, bestiame e carri.

Essendo a conoscenza delle maree sigiziali e della loro notevole influenza sulle maree, oltre a considerare la geologia del territorio,

che presentava secche rocciose, che emergevano facilmente dal Mar Rosso: puoi concludere una visione razionale dell’avvenimento storico e biblico di Mosè.

La sua conoscenza e le capacità, concesse al Profeta: gli hanno permesso di attuare un piano di fuga, conoscendo gli eventi naturali e i tempi nei quali essi avvengono.

 

Altri elementi che puoi usare per capire la strategia, sono:

La decisione di partire di notte durante un novilunio e durante una notte calda, ha permesso al popolo ebraico di fuggire inosservati dall’Egitto.

E la decisone dei tempi, indica che: Mosè conosceva, molto bene, quanto sarebbe durata la bassa marea; riservando, alla sua fine, una brutta sorpresa per gli Egiziani.

Il clima consentiva la crescita di microorganismi, marini, luminescenti che potevano segnare il percorso tramite il frangersi delle onde; nella baia a causa del vento.

(questi organismi sono presenti attualmente anche nel Mar Mediterraneo)

Nel novilunio, più vicino al solstizio d’estate, si ripeteva il fenomeno della marea sigiziale, grave bassa marea.

Per studiare, analizzare, memorizzare e comprendere questi fenomeni, naturali: occorre intelligenza e volontà di applicazione, all’osservazione di tutti gli eventi.

 

Da questa analisi ne consegue che Mosè:

Era un profeta, ma non un mago; Mosè era inviato all’umanità, un vero scienziato e ricercatore; di circa 3500 anni fa.

Che: tramite la scienza, concessagli dall’Altissimo, voleva salvare se stesso e il suo popolo dalla schiavitù imposta dagli antichi Egiziani.


Con questo articolo:

ho, forse, tolto notorietà a Mosè? No! Ripeto che è un Inviato, uno scienziato per l’umanità, e che ha ricevuto l’intelligenza dal’Altissimo.

Ho forse associato qualcosa all’Altissimo? No! Ho tolto qualsiasi pregiudizio, inerente alla magia, e ho attribuito tutto il potere all’Altissimo;

Colui che ha creato tutti fenomeni naturali, che studiati, possono aiutare l’umanità; eventi: che si riuniscono in una precisa geometria del cosmo e dell’esistenza.

 

Bascyru Ibrahim Mbakè

(perché questa firma? Perché gùss potrebbe anche chiudere un occhio, ma Còsta e Mbakè, gli occhi, li tengono sempre aperti, entrambi)