Chi é Giò Ponti: Giovanni Ponti

Il 18 novembre 1891 da Enrico Ponti e Giovanna Rigone nasce Giovanni, soprannominato: Giò.


Giò Ponti

 

 

Designer, saggista, architetto e accademico

Giò Ponti partecipa in prima persona alla rinascita del designe italiano dall’anno 1945.

Nel 1921 si laurea in architettura presso il regio istituto tecnico superiore.

Nel 1923 prese parte alla biennale delle arti decorative tenutasi ad Isia in provincia di Monza e successivamente

fu partecipe dell’organizzazione delle triennali, che si svolgevano a Milano e a Monza.

Sempre in quegli anni iniziò il lavoro di designer presso l’industria di ceramiche Ginori.

Nel 1925 vinse il Gran Premio all’esposizione delle arti decorative di Parigi.

Esponente del razionalismo nel 1928 pubblica la rivista “Domus” una testata giornalistica che diresse sino alla fine dei suoi giorni.

Giò Ponti rappresenterà il fulcro del designe italiano nella seconda metà del XX secolo.

L’architetto si dedicò anche alla creazione di scene e costumi per gli spettacoli del teatro della Scala.

Nel 1936 diviene professore di architettura al Politecnico di Milano.

Il centro studi della comunicazione di Parma archivia 16512 schizzi di Giò Ponti, oltre a 73 plastici e varie maquettes.

 

Cos’è la super leggera di Giò Ponti?

Nel 1955 l’architetto Giò Ponti decide di alleggerire ulteriormente la sedia di Chiavari soprannominata Chiavarina Campanina antica sedia ispirata all’antica parigina.

Chiavarina detta anche Campanino; per il soprannome di colui che la ideò e costruì, nel 1807, l’Ebanista: Giuseppe Gaetano Descalzi, che discendeva da una famiglia di campanari.

La sedia super leggera è definita, da Giò Ponti: una normale sedia con montanti a sezione triangolare anziché quadrata o rotonda;

e sottili traversi di congiunzione che le donano una leggerezza inimitabile.

Ponti: progetta la sedia, modificando il prototipo realizzato nel 1949 della super leggera nell’anno 1955; e nel 1957 sarà prodotta dall’Azienda Italiana Cassina.

La sedia sarà disponibile in tinta chiara con vernice trasparente o laccata di nero, rosso e bianco; tenterà di donare al designe un nuovo stile leggero, funzionale ed economico.

Che cerca, anche, di risolvere i problemi economici della popolazione nell’immediato dopoguerra,

oltre che a migliorare la seduta della sedia chiavarina; la tecnologia e la velocità di assemblaggio della sedia.

Lo spalla inclinata all’indietro concede alla sedia di Giò una forma ergonomica, generando un’espressione di modernità.

Costruite interamente in legno di frassino e con le sedute impagliate con canna d’india intrecciata in stile Chiavarina Campanino.

La sedia super leggera partecipò alla selezione del IV° Concorso del Compasso d’Oro; non ottenendo la vincita ma per Giò, questo, poco importa.

 

Altri prodotti di designe di Giò Ponti sono:

Poltrone, sedie in alluminio cromato, accessori per la casa, divani, mobili, tappeti, librerie, contenitori in legno e tavoli, lampade, lampadari.

Il suo capolavoro è il grattacielo Pirelli di Milano ma altre suo opere importanti sono: Palazzo Montecatini a Milano,

l’arredamento del transatlantico Andrea Doria, gli interni e la piscina dell’Hotel Royal di Napoli,

l’Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma e altri innumerevoli progetti che puoi trovare elencati nel sito: www.molteni.it/it/designer/gio-ponti