Chi è De André? Fabrizio Cristiano De André

Fabrizio De Andrè: è uno dei più noti cantautori italiani del vecchio millennio, Paolo Villaggio lo soprannominò: Faber; in collegamento alla ditta tedesca di pastelli e matite; Fabrizio nasce a Genova il 18/2/1940 e si spegne a Milano il giorno 11/1/1999


Il Faber

Castell


Chi è Fabrizio De André?

Il più grande cantante genovese dopo Bruno Lauzi e Piero parodi, unico e originale; tanto originale che, nonostante siano nate molte band musicali che hanno cercato di riprodurre l’espressione di Faber:

nessuna riesce ad eguagliarlo nella sua espressione artistica; purtroppo, la Liguria, ha solo questi valori musicali ai quali aggrapparsi.

Le sue canzoni: narrano storie di prostitute, tossicodipendenti, emarginati e ribelli della società;

alcuni dei suoi testi sono inseriti nelle antologie scolastiche perché ritenute delle vere e proprie poesie.


Esempi:

La canzone di Marinella è un  brano dolce, cantabile, orecchiabile, quasi da brivido ma è la storia di una tossicodipendente che muore per overdose.

Bocca di rosa è la storia di una ninfomane che si fa i mariti delle donne del paese compreso il parroco e il maresciallo.

Ma Bocca di Rosa lo fa solo per passione, non per i suoi disturbi psichici, così puoi darla anche tu che disturbi non ne hai, perché anche fottere può essere amooore.

La guerra di Piero: ti insegna a non distrarti e a sparare per primo, oltre ad essere freddo e capace ad uccidere, senza considerare ciò che stai facendo.

Perché? Non inserite nelle antologie? “Io se fossi dio” di Giorgio Gaber? E’ una canzone molto istruttiva sicuramente utile per capire la storia della politica italiana.

A mio parere è solo l’ideologia utopica dell’anarchia che genera questo tipo di mentalità e quando un soggetto capisce, che si è perso in un sogno, cerca il modo di arredarselo.

Questa frase, di De André, potresti dedicarmela per il tuo stupore: “Sia sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio; si sa che la gente da buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio”.

Grazie a Dio: la mia età mi concede di dare tutti i brutti esempi che voglio e non sono un religioso, di conseguenza non ho vincoli morali; ma neppure a 20 anni mi fottevo le donne degli altri.

Quindi, i miei, non sono consigli nel tempio, ma informazioni nate da accurati studi, osservazioni ed esperienze dirette con personaggi simili.


De André

fu Esponente della scuola genovese; con Luigi Tenco, Umberto Bindi, Bruno Lauzi e Gino Paoli musicisti che contribuirono, enormemente, all’evoluzione della musica italiana.

La politica di Fabrizio de André si componeva di anarchia e pacifismo espressa nelle sue canzoni e nel suo stile di vita

Ha collaborato con importanti artisti del mondo musicale dello spettacolo italiano.

Gli Artisti più conosciuti sono: La Premiata Forneria Marconi, Ivano Fossati, Francesco De Gregori, Massimo Bubbola, Fernanda Pivano, Mauro Pagani.

De André: ha tenuto in considerazione anche alcuni dialetti, nella sua musica, tra i quali il Genovese, il Napoletano e il Gallurese (varietà linguistica della  Corsica).


Il Padre di Fabrizio, Giuseppe:

di nobili origini provenzali, fu vicesindaco di Genova nel secondo dopoguerra, Presidente dell‘Eridania e promotore della fondazione della Fiera del Mare di Genova.

La madre di De André, Luigia Amerio era di classe sociale benestante, figlia di proprietari di vigneti e produttori vinicoli nella provincia di Cuneo.

Il Padre divenne proprietario di un istituto tecnico per geometri e ragionieri che, con le sue capacità manageriali:

riuscì a riempire di studenti; regalando alla vita della famiglia De André una felice e agiata condizione sociale.

Ma nel 1944 torna dalla famiglia a Ravignano d’Asti dove possiede la Cascina dell’Orto,

perché ricercato per aver nascosto alunni ebrei nella suo istituto; torna a Genova solo nel dopoguerra.


Paolo Villaggio

fu un amico intimo di Fabrizio che lo riprendeva per le troppe parolacce e la sua irrequietezza.

Considerandolo uno stronzo perché, facendolo di proposito, attirava l’attenzione su se stesso.

Il grande musicista: a sei esami, dalla laurea in giurisprudenza, grazie agli abusi con l’alcool e ai primi contatti discografici, lascia l’università.

Ormai conduce una vita sregolata in contrasto con le abitudini della sua famiglia la sua compagna dal 60 al 61 fu una prostituta di via Prè nel vecchio quartiere di Genova

Insieme a Paolo Villaggio: lavorava come cantante da crociera; e fu in quelle occasioni che, sembra, si ritrovassero ad esibirsi insieme a Silvio Berlusconi nei loro incontri sulle navi da crociera.


“Fabrizio De André ha avuto anche una moglie e dei figli che, però, non gradiscono essere nominati e di conseguenza mi attengo al rispetto della loro privacy”


Molti giovani:

credono che, per diventare famosi, occorra seguire pari passo la vita degli artisti tanto amati; questo è un grave errore che non conduce al successo ma ella perdita della propria originalità;

Originalità che sarà apprezzata più che un’imitazione. Poniti una domanda: tu preferisci assistere a un’imitazione o all’esibizione originale dell’artista che ami?

La risposta vale anche nei confronti del tuo pubblico.

Ma cedendo la tua originalità, all’imitazione di qualcuno, ti condurrà alla rovina di te stesso e della tua esistenza;

perché tutti ti considereranno solo un imitatore che vive di rendita e di talento imprestato.

Tranne una minoranza di persone che ti ammireranno perché non conoscono l’originale e di conseguenza non possono fare il confronto.

Il vero successo puoi ottenerlo, solo, con il risultato dei tuoi sforzi, maturando con il tuo carattere e la tua cultura ed esprimendo, con la musica o qualsiasi altra arte, la tua intelligenza, le tue esperienze e la tua fantasia.


Anche De André:

ha avuto necessità della collaborazione di musicisti importanti e personaggi noti dello spettacolo per ottenere il successo;

ed è una legge: che vale per tutti coloro che vivono nel mondo dello spettacolo; un mondo infame e crudele.

Un mondo dove: oggi sei una star ma domani potresti diventare niente; e ritrovarti a pulire i gabinetti pubblici.

Quindi: prima di pretendere il successo nello spettacolo, medita profondamente.

 

Discografia: 

Anno

1961: Tutto Fabrizio De Andre

1967: Volume I°

1968: Tutti morimmo a stento

1968: Volume III°

1970: La buona novella

1971: Non al denaro, non all’amore né al cielo

1973: Storia di un Impiegato

1974: Canzoni

1975: Volume VIII°

1978: Rimini

1981: Fabrizio De André (conosciuto come l’indiano)

1984: Creuza de ma

1990: Le Nuvole

1996: Le anime salve


Fabrizio de André

ha suonato in 12 Tournee delle quali solo una europea; accompagnato dai due componenti dei New Trolls e due dei Nuova Idea nel primo tour;

e dalla premiata Forneria Marconi nel secondo, la quale curò tutti gli arrangiamenti dei brani.


 

U

www.umanambiguita.com

Information & Entertainment

A free & realy social comunication

 

 

 

 

 

Lascia un commento