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Analisi psicofisica del soggetto a rischio cancro

Abitudini e atteggiamento di alcuni soggetti delineano i caratteri che dimostrano quali individui sono a rischio cancro nell’invecchiamento

Abitudini e atteggiamento rivelano il cancro

Durante i miei studi e le mie osservazioni ho potuto apprendere come alcune malattie si esprimono, ancor prima di comparire come vere patologie, tramite il comportamento e le abitudini quotidiane del soggetto minacciato dall’anarchia di alcune cellule del suo organismo.

I soggetti presi in esame sono cinque due appartenenti alla mia famigli di provenienza e tre estranei dei quali ho potuto osservare la loro età adulta e il loro invecchiamento sino al decesso.

Quali sono questi atteggiamenti comuni a persone con tendenza ad ammalarsi di cancro? Possiamo intervenire sul carattere e sulle abitudini quotidiane?

 

Analisi psicofisica di soggetti a rischio cancro

Certamente devo precisare che analizzare un soggetto a rischio cancro non significa aver compreso la malattia e neppure come essa attacca l’uomo e la donna;

e siccome siamo tutti molto diversi e complicati non possiamo mai generalizzare soprattutto su argomenti di questa delicatezza e gravità ma possiamo trarre spunto per allargare l’osservazione a 360° e tentare di completarla.

La mia analisi va interpretata come un sintomo che preavvisa di un meccanismo cellulare in disordine espresso tramite il comportamento.

Senza per questo lasciarsi suggestionare perché in merito alla mia osservazione vi sono solo teorie che non sono state provate con metodo scientifico.

 

L’analisi caratteriale

In soggetti che si sono ammalati di cancro al colon ho notato, durante la loro vita apparentemente in piena salute, un egocentrismo estremizzato

con il complemento dell’orgoglio che si attacca anche a lievi offese che, per mentalità di provenienza, tendono ad essere ingigantite dal soggetto stesso.

Totale assenza di empatia o il tentativo di evadere qualsiasi sua forma, anche lieve, togliendo lo sguardo dal fenomeno che tocca la sensibilità come se non esistesse.

Sfrenata avidità anche per una giusta causa ma pur sempre vissuta come un peso che grava sulla coscienza dei soggetti che hanno rivelato, durante la loro terza età, il generarsi di cellule tumorali o cancerose nel loro organismo.

Oppure sfrenata compassione per tutti e tutto ma al fine di essere sempre al centro dell’attenzione per la capacità di esserci sempre per aiutare il prossimo.

Irascibilità estrema con urla e bestemmie di ogni tipo e una grave tendenza alla vendetta eterna anche per una parola di troppo o per un concetto non accettato.

Desiderio di potere e superiorità convinzione di essere i giusti anche difronte a prova contraria scaricando per qualsiasi motivo la responsabilità su terzi.

Tendenza alla calunnia involontaria ma sempre per il motivo suddetto mentre quella volontaria appartiene al desiderio di vendetta senza pregiudizio che non si ferma difronte ad alcunché.

Incapacità di vedere ed accettare i problemi degli altri con tendenza all’ipocondria in cui credono di avere l’esclusiva per il dolore che provano o di essere gli unici a soffrire.

 

Le abitudini quotidiane che avvisano i soggetti a rischio cancro

L’alimentazione sregolata, stile lupo affamato, l’uso di alimenti troppo raffinati e l’abuso di carne e bevande di produzione industriale, alcolici e super alcolici sono la prima caratteristica di questi soggetti predisposti al cancro o al tumore.

La mancanza di acqua pulita nell’organismo causa molti problemi che vengono sottovalutati perché la golosità fa la sua parte e l’acqua non sa di nulla purché sia estremamente necessaria.

L’insonnia o l’abitudine di vegliare la notte è fonte di malattie che possono trasformarsi in cellule tumorali ed aggredire il soggetto che distorce il ritmo cicardiano dormendo di giorno.

Sottovalutare gli agenti inquinanti presenti nell’atmosfera o in ambienti professionali a rischio chimico può essere fonte di qualsiasi malattia ma soprattutto di cellule tumorali.

Gli individui che agivano con queste caratteristiche hanno terminato la loro esistenza con gravi forme tumorali pur non fumando, ne erano alcolizzati e

neppure vegliavano la notte ma non per questo possiamo puntare il dito e generalizzare questa è solo un’analisi che non sostituisce alcun parere medico.

Purtroppo non v’è alcuna soluzione ad un carattere che si impunta nelle sue convinzioni quindi questo breve trattato serve solo ad avvertire

di anomalie alla salute ma potrebbe aiutarti a formare il carattere dei nuovi nati perché si adattino perfettamente alla natura dell’uomo.

 

 

 

Di Gooss Old Lion

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