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Allarme su Nibiru

Mentre su nibiru: continuano le analisi e l’addestramento degli umani, il generale Enki intercetta una presenza aliena, avvicinarsi velocemente al sistema solare; scatta l’allarme su Nibiru: la nave spaziale dell’Impero di Enki cap 6°


Allarme rosso su Nibiru

L’Impero di Enki cap 6°

Enki’s Empire

Una leggenda fantascientifica

A Science & Fiction Leggend

 

Allarme su Nibiru cap. 6°

Sono trascorsi tre mesi terrestri:

mentre i dieci umani, rapiti dagli anunnaki, sono stati sottoposti a molteplici test fisici e psicologici, oltre a esercitazioni quotidiane per l’uso della psicologia e della tecnologia Enkiana.

Il primo pilota di Nibiru: il colonnello Uruk, intercetta uno strano oggetto in avvicinamento ad altissima velocità, in direzione del sistema solare.

Ora nessun umano ricorda il suo passato, tranne che nell’inconscio, tutti credono di essere superstiti del sistema planetario Nibiru.

Nonostante vi siano segni tangibili della notevole differenza tra gli extraterrestri e gli umani,

Enki ha memorizzato nella vostra mente l’informazione di appartenere ad un’altra razza Enkiana, della quale: voi siete gli unici superstiti.

Uruk: trasmette immediatamente l’allarme al generale Enki, per ricevere ordini in merito all’elaborazione e alla soluzione del problema.

Tu ormai sei certo di essere Sumer (il signore della civiltà), non ricordi più la tua giungla i tuoi compagni e la vita trascorsa negli accampamenti lungo la radura.

Gli altri nove componenti sono sotto i tuoi ordini e il generale è molto soddisfatto di voi, presto sarete condotti sulla Terra e darete vita al primo impero, terrestre, di Enki.


Enki elabora i dati e risponde all’allarme:

Astronave in avvicinamento alla velocità di 150 000 Km/h, in rotta di collisione con la Terra, lo scontro è previsto tra 210 ore terrestri;

(che per Nibiru trascorrono in circa tre ore, e per la vita degli alieni corrispondono a circa un’ora terrestre).

Uruk:

invia ripetutamente segnali per avvertire l’equipaggio della nave spaziale aliena, finalmente arriva una risposta:

Sono il Generale Etana:

questa è la nave Twin Nibiru  proveniente da un sistema solare collassato, molto tempo fa, fatevi riconoscere, passo;

Felice di ritrovarla Generale Etana! (Risponde il Generale Enki); e un grido di gioia rimbomba nelle astronavi gemelle, che viene trasmesso via radio all’unisono.

Ok! Risponde Enki, non è tempo per pensare ai complimenti, siete in rotta di collisione con il pianeta Terra, ma potete ancora salvarvi.

Vi mando il programma per evitare la collisione con il pianeta, rallentare la velocità e invertire la rotta, per potervi agganciare alla nostra astronave gemella.

 

Il programma consiste:

nell’entrare sotto la forza di gravità terrestre con un angolo di 55° per non rimbalzare sull’atmosfera o precipitare sul pianeta.

Evitando di discendere sotto i 500 chilometri di altitudine, dalla Terra:

inseritevi nella sua orbita e sfruttando la forza centrifuga;

invertite la rotta, dopo aver diminuito la velocità, compiendo 25 circumnavigazioni intorno al pianeta, in senso contrario a quello rotatorio della Terra.

Raggiunta la velocità di 108 000 Km/h (velocità della terra nella sua orbita intorno al sole):

sganciatevi dall’orbita terrestre e inserite le coordinate per raggiungere la nostra astronave.

Non rimane molto tempo, attivate immediatamente il programma di sicurezza oppure andrete alla deriva nello spazio o disintegrati sul pianeta.

Il generale Etana impartisce subito l’ordine e l’equipaggio esegue immediatamente; salviamo Nibiru!, Esultano i piloti dell’astronave; (che Enki: considerava svanita nello spazio).


Nibiru Twin

è ormai vicina alla gravità terrestre ed Etana inizia le manovre per entrare nella sua forza, scende con l’astronave a 600 Km di altitudine ma non è ancora abbastanza,

deve scendere ancora 100 chilometri, per non sfuggire, alla sua attrazione, ed essere spinta dalla forza centrifuga, alla deriva.


Space ship Nibiru Twin

Finalmente gli alieni sono entrati nell’orbita

e iniziano a risalire lentamente sino a raggiungere un’altitudine di 530 km dal pianeta,

per poi stabilizzarsi nell’orbita terrestre e attendere che, la nave spaziale, rallenti la sua velocità.

La forza di gravità  del pianeta Terra dipende dalla sua massa e dalla distanza da un altro corpo

Esempio:

se tu fossi su una montagna altissima del polo nord e lanciassi un sasso ad una velocità che gli permetta di superare l’equatore, senza l’attrito dell’aria:

il sasso continuerebbe il suo viaggio per raggiungere le tue spalle; compiendo un giro completo intorno al pianeta e continuando la sua traiettoria con una velocità inerziale,

perché in assenza di attrito e perché si trova in caduta libera attorno al pianeta.

L’interazione gravitazionale è generata dalla curvatura della materia spazio tempo (lo spazio vuoto dell’universo)

causata dalla massa di un pianeta, una stella o un buco nero. (come la curvatura di un materasso quando vi appoggi un peso)

Il corpo spaziale ruota in questo imbuto causato dalla sua massa, che genera un’onda gravitazionale che attrae masse più piccole

 e la cui velocità di fuga, dall’onda gravitazionale terrestre è di 40 000 chilometri orari mentre:

dall’incurvatura causata da un buco nero super massiccio: occorre superare la velocità della luce per poter uscire dalla sua interazione gravitazionale.


La gravità:

è una della quattro interazioni fondamentali delle forze della natura e consiste nella curvatura della materia spazio tempo causata da un corpo o una particella aventi massa o energia.

Una piccola massa a grande velocità deforma lo spazio tempo nella stessa misura di una grande massa ferma.

 

Per simulare l’assenza di gravità:

devi trovarti all’interno di di una struttura che sia in caduta sul pianeta, e precipiti con una velocità: che gli permetta di raggiungere la stessa accelerazione, impressa dall’attrazione della gravità.

I satelliti e le stazioni spaziali:

sono sistemi non inerziali perché accelerati dalla forza di gravità, che tramite la fora centripeta:

non permette, alla stazione spaziale, di essere lanciata nello spazio dalla forza centrifuga dell’orbita terrestre.

 

Nibiru Twin

Quindi la nave spaziale di Etana: sfrutta questi fenomeni, gravitazionali e centrifughi, per invertire la rotta, rallentare la sua velocità e potersi dirigere ed agganciare alla sua nave spaziale gemella.

Si inserirà nell’orbita terrestre: viaggiando al contrario del pianeta, questa manovra gli permetterà di rallentare la sua velocità.


 

Space ship Nibiru Twin

 

Front of Nibiru Twin space ship

Nibiru Main Source:

Costruita con un insieme di sette tubi conici, uno centrale e sei perimetrali, che dividono, la nave spaziale, in sette settori distinti.

La struttura è comunicante con tutti i settori dall’interno e dall’entrata principale, costituita dal tubo conico centrale.

Tubo centrale contenente, al suo interno, un altro tubo, telescopico, che permette l’aggancio della nave spaziale: Nibiru Twin Space Ship.

(lanciata, dall’esplosione del Nibiru Sistem Planet, dalla parte opposta alla nave madre: Nibiru Main Source).


I tubi conici:

sono stati costruiti sul pianeta Nibiru ma il loro materiale è, ancora, sconosciuto sul pianeta terra; il rivestimento della nave spaziale è costituito da una pellicola d’oro, di 12 centimetri di spessore.

Quattro tubi installano, alla loro estremità, quattro propulsori che le permettono di aumentare la velocità o di decollare da piccoli pianeti simili alla Luna della Terra.

Sulla quale: la forza di gravità è di un quinto, proporzionata alla gravità terrestre; le proporzioni e il peso delle astronave: non le permette il suo distacco da una forza di gravità maggiore.

La lunghezza di ogni nave spaziale è di 570 metri e il suo diametro totale è di 114 metri, il tubo centrale per l’aggancio di Nibiru Twin Space Ship è di 3 metri di diametro, lungo metri 15.

 

Il puntale della nave spaziale:

è lungo 22 metri e funziona da puntatore laser, per le telecomunicazioni e per il sistema di rilevamento radar.

Sui fianchi della nave spaziale, vi sono agganci per le navicelle spaziali cargo e i droni spia, per le perlustrazioni spaziali e planetarie.

Oltre ai Portelloni di emergenza e per la manutenzione della nave spaziale.


Trovi i capitoli pubblicati in precedenza nella categoria:

 

 

Post scriptum:

Non oso contraddire la scienza, amo la scienza e apprezzo il lavoro degli scienziati, se noti errori nella parte scientifica della leggenda e sei uno scienziato, o un pilota di veicoli spaziali:

sei pregato di informarmi per eventuali correzioni.

Email: umanambiguita@gmail.com

La mia leggenda è solo una storia fantascientifica che non ha alcun riferimento con la realtà, tranne che per la parte scientifica;

La parte scientifica contiene informazioni apprese nei miei studi e nelle mie ricerche, curate e analizzate per informarti scientificamente con razionalità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categories: Fantascienza
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