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Allarme rosso per coronavirus sci vietato ma tutti in crociera

Il nuovo dpcm approvato: è allarme rosso; contenti gli armatori delle agenzie di crociera un po’ meno tutti gli altri che però attendono il rist’ori

Ori e ristori

siamo arrivati sin qui! Nessuno l’aspettava questo colpo di timone della moderna civiltà che nel nome della globalizzazione si sforza di riempire con programmi televisivi e didattica a distanza il tempo obbligato a trascorrere nelle nostre residenze.

Neppure tutti i crimini vengono puniti così gravemente e ci sarebbe da fare un’indagine per capire il motivo di questa prigionia indotta da una politica insensata che ha trasformato un’influenza nella peste bubbonica.

Quasi mi spiace perdere il mio tempo così inutilmente per discutere di problemi che sono incomprensibili a causa di una continua e manipolante gestione dell’opinione pubblica perché presto andremo alle elezioni.

Chi sarà a spaventarsi di più in questa tragica commedia ambientata nel XXI° secolo? I vecchi? I bambini? Le donne? Chi vi darà il voto per paura di morire?  O di sentirsi troppo libero per riuscire a vivere?

I modelli della democrazia sono stati stravolti dai metodi ortodossi del sistema moderno che usa la manipolazione dell’inconscio per conquistare approvazioni e consensi politici spaventando i sensibili, le donne e gli anziani.

 

Allarme rosso per coronavirus la prevenzione è importante

Certo condivido lo strumento della prevenzione, che io uso già da molti anni e che avrei applicato, già molto tempo prima, ai settori più sensibili all’igiene e

alla salute come quello alimentare e in zone pubbliche molto frequentate o in tutti gli ambienti professionali con molti dipendenti.

Considerando, in ogni caso, che per un virus, della potenza dichiarata dalle istituzioni, non basterebbe una tuta spaziale per prevenirne il contagio perché esso avviene in molteplici situazioni e non solo respirando.

Ma lo smacco bestiale lo hanno ricevuto il settore della ristorazione e gli impianti sciistici purché quest’anno sia caduta abbondante neve per gli amanti dello sport invernale.

Il nuovo Dpcm  esige la chiusura degli impianti sciistici ma lascia liberi di andare in crociera sicuramente per un concetto preciso inerente alla probabilità di contagio.

Infatti, chiunque s’imbarchi sarà sottoposto al tampone per verificare la negatività al coronavirus e se qualche crocierista imbarcato fosse attaccato dal virus:

la nave potrà essere fermata in quarantena senza rischiare ulteriori contagi; mentre in un ristorante o in un impianto sciistico questo controllo non può essere effettuato.

Anche il distanziamento sociale può essere utile soprattutto quando non si è certi che le persone frequentate siano tutte in salute e se non si è a conoscenza di un nuovo virus influenzale più forte di quelli precedenti.

 

L’allarme rosso sembra una manipolazione

Perché in Italia è stata annunciata una crisi di governo e si prevedono elezioni anticipate forse non è solo la pandemia che preoccupa ma, principalmente, chi siederà sulla poltrona del potere.

La fantasia mi concede di vedere una disperata manipolazione della società tramite la paura della morte e la tentata salvezza da parte dello stato,

per merito di un governo che ha demolito il modello democratico italiano instaurando una sorta di regime di stampo decisamente ambiguo.

All’inizio della pandemia mi sono spaventato, non tanto per il virus ma perché credevo fosse in azione un colpo di stato, scrissi anche un articolo per avvisare l’Unione Europea,

che poi ho cancellato per scrupolo di coscienza e perché compresi che se stava accadendo, ciò che presumevo, non avrei potuto avvisare alcuno.

 

Il lockdown e le zone rosse gialle e arancioni

La chiusura dei locali e il divieto di circolare liberamente con il mitico coprifuoco che ricorda più la guerra che un virus influenzale mi sembrano decisioni più politiche che sanitarie.

Infatti anche la mascherina non basterebbe per fermare un virus mortale altamente contagioso e secondariamente credo che i giovani in piena salute

dovrebbero immunizzarsi per contagio come ci siamo immunizzati, noi delle vecchie generazioni, con tutte le malattie e i virus influenzali che colpiscono nell’infanzia, nell’adolescenza e nella maturità.

Vedo un indebolimento generale del sistema immunitario con questi metodi di prevenzione mentre comprendo che soggetti che sopportano già altre patologie debbano essere isolati e vaccinati per risparmiare la poca salute che rimane.

Il lockdown ha distrutto molti settori dell’economia italiana e continua a farlo sotto gli occhi di coloro che dovrebbero aiutare perché è comunque da questi settori che proviene gran parte del denaro per poi pagare pensioni, lavori pubblici, cassa integrazione  e redditi di cittadinanza.

In molti attendono i ristori ma non saranno i prestiti e gli aiuti che risolveranno il problema italiano perché essi sono debiti che graveranno sulle prossime generazioni.

 

Allarme rosso

Occorre un po’ di buon senso da parte di tutti, non solo da parte dello stato, anche i cittadini devono comprendere che prevenire è meglio di curare.

Ormai anche il nuovo anno ha preso una strada sconveniente per l’economia e la vita in Europa la mia speranza di un miglioramento è in parte svanita.

Purtroppo anch’io incontro gente che, nonostante tutto, ti parla in faccia con l’alito schifoso e rigorosamente senza mascherina ne distanziamento, quindi comprendo: perché eravamo a questi livelli nell’antica Italia eppure oggi purché moderna.

Nonostante le mie perplessità tengo in considerazione che se lo stato non prendesse estreme decisioni di prevenzione molti lo accuserebbero di menefreghismo mentre oggi viene criticato per abuso di potere.

Occorre, quindi, ricordare che accontentare tutti è praticamente impossibile, oltre alle molte persone intervistate che hanno dimostrato soddisfazione

per i provvedimenti presi dal governo italiano; perché in questo modo si sentono protette; e siccome amano stare in casa per vivere la realtà tramite lo schermo televisivo,

il desktop del computer o del telefonino: non vedono problemi di adattamento alle restrizioni, anzi appoggeranno questo sistema anche alle prossime elezioni; l’allarme rosso.

 

La prevenzione singolare

E’ il nome con cui prevengo qualsiasi problema di salute sinché l’organismo non decide di mollare per effetto del tempo, della gravità terrestre e dell’usura dell’organismo.

La prevenzione è singolare perché diversa da quella industriale e consiste nel fare attenzione alle carenze e agli abusi alimentari che mettono a rischio la salute di qualsiasi organismo.

Mangiare per curarsi e non per il gusto di mangiare o per la golosità sfrenata verso qualche alimento molto lavorato e contenente solo ciò che l’apparato digerente deve espellere invece che assimilarne sostanze nutrienti.

La vitamina C, la verdura, la frutta, l’acqua e i cereali integrali sono i principali elementi per mantenere l’organismo in salute; basta ricordare che:

i conquistadores riuscirono ad attraversare l’oceano solo perché scoprirono che gli agrumi e i cavoli prevenivano lo scorbuto, malattia con cui, prima della scoperta, morivano.

Se veramente la sanità e i governi vogliono risparmiare la salute dei cittadini dovrebbero, principalmente: educare i popoli ad una alimentazione semplice ma completa,

eliminando il vizio di mangiare per golosità o trascuratezza; oltre ad analizzare le carenze alimentari, vitaminiche e minerali prima di qualsiasi diagnosi o della somministrazione di farmaci.

Di Gooss Old Lion

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