Esiste il paradiso o è solo un’illusione?

Esiste il paradiso

o

è solo un’illusione?

Basta che osservi dove sei: dopo che hai espresso un’intenzione

per capir, del Paradiso, la sua vera direzione

 

Il paradiso può essere considerato sotto due aspetti:

 

  1. Materiale: in quanto tutte le circostanze che ci circondano influiscono psicologicamente su di noi.
  2. Spirituale: Considerando lo stato d’animo che una persona genera in se, grazie alle intenzioni espresse e all’educazione ricevuta.

 

Ogni nostra intenzione e azione ci trasforma nello stato d’animo e modifica la realtà che ci circonda in questa vita.

 

Considerando che, non conoscendo l’invisibile, possiamo percepirlo tramite: l’amore, la memoria, la coscienza, l’intelletto, il sogno, l’odio, l’ira, la gelosia e l’egoismo;

 

capiamo che esistono diversi stadi del nostro mondo invisibile che noi scegliamo direttamente in questa vita per poi viverli in quella invisibile e dopo il passaggio all’altra vita.

 

Non solo: noi in questa vita sperimentiamo questo mitico e misterioso paradiso, perché tramite i nostri pensieri, intenzioni e azioni modifichiamo la nostra realtà presente.

 

Ambiente

 

Se le circostanze ambientali sono paradisiache questo non vuol dire che possiamo viverle personalmente perché le giudicheremo sempre tramite la nostra interpretazione legata allo stato d’animo.

 

Ho constatato di persona che pur essendo in circostanze ambientali critiche possiamo essere felici ugualmente, perché: trovando un giusto motivo per vivere riusciamo ad adattarci a qualsiasi situazione.

 

Se un ambiente capiamo che ci opprime o ci devia dalle nostre intenzioni, nessuno ci vieta di andarcene e a non frequentarlo ulteriormente.

 

L’ambiente resta legato a se stesso noi possiamo slegarci da lui e vivere in un’altro a nostra scelta e siccome ogni scelta cancella le precedenti: possiamo vivere una nuova vita.

 

Esempio:

 

se oggi sono angosciato e ho l’ansia per ciò che ho espresso, quella situazione la proietto ovunque anche se fossi in paradiso.

 

Quindi lo stato paradisiaco lo genera l’individuo per se stesso con le sue intenzioni che provocano azioni e generano cause, per le quali viviamo in uno stato paradisiaco o infernale.

 

Che: se non considerato con l’esperienza vissuta, rischia di diventare ideologia; in quanto l’abitudine mentale e il convincimento di essere nel giusto, non accettando i nostri errori:

 

ci porta a credere di guadagnarci un paradiso che non esiste tranne che nei nostri convincimenti, nelle nostre incomprensioni e pure nella sofferenza.

 

Ma Iddio non ha chiesto a nessuno di fare il martire e di sacrificare la vita umana per Lui e neppure per andare in paradiso.

 

Chiunque usi il nome d’Iddio (Allah) per danneggiare qualcuno: anch’esso sarà danneggiato

 

Chiunque usi il nome di Iddio (Allah) per compiere atti terroristici:

vivrà anche dopo la morte la sua ultima azione, cioè  sarà tra coloro che vivranno nel fuoco sino al tempo stabilito da Iddio (Allah).

 

Perché il suo gesto resterà nella sua memoria e quando gli sarà chiesto conto, da Iddio, il motivo del suo azione non avrà alcuna scusa, perché Iddio ha ordinato di salvare l’umanità e di guidarla al meglio.

 

Quando vi ordina di gettarvi con tutto il vostro animo per la causa d’Iddio, non intende che dovete farvi saltare per aria uccidendo gli esseri umani.

 

Ma semplicemente che dovete dedicarvi, con anima e corpo, alla preghiera, allo studio del Corano, osservando i pilastri dll’Islam, praticando i consigli di Mohammad e ricordando sovente Iddio.

 

Quando il Corano fa riferimenti ad atti violenti significa: che state recitando la legge applicata in caso di guerra, nella quale viene richiesta la fedeltà e la collaborazione al combattimento.

 

Oppure state recitando un’avvenimento storico della nascita e dell’oppressione ai tempi della persecuzione contro l’Islam.

 

Interpretazione del versetto n° 195 del capitolo n°2 del Corano Al Bakara La giovenca

195) Siate generosi per la causa d’Iddio, non gettatevi da soli nella perdizione, Allah ama coloro che fanno il bene.

 

Interpretazione del versetto n° 74 del capitolo 4 Le donne An Nisa

74) Combattono sul sentiero di Iddio coloro che barattano la vita terrena con l’altra,

A chi combatte per la causa d’Iddio, che sia ucciso o vittorioso daremo ricompensa immensa.

 

Come potete notare il versetto è diviso in due parti, la prima si riferisce alla vita quotidiana vissuta nella responsabilità della vita successiva, invece che essere trascurata spiritualmente,

mentre la seconda parte: si riferisce al combattimento in guerra.

 

Iddio a chiesto a ogni comunità di seguire e leggere il suo Libro,

lasciando liberi gli altri di proseguire la loro strada senza interferire

 

interpretazione del versetto 28 del capitolo del Corano: Sura n° 45 Al Jathya La Genuflessa

E vedrai ogni comunità genuflessa. Ogni comunità sarà convocata davanti al suo libro: Oggi sarete compensati per ciò che avete fatto.

 

Interpretazione del versetto 36 del capitolo del corano; Sura n° 70 An Nahl (Le api)

Ad ogni comunità inviammo un profeta che disse: Adorate Iddio e fuggite gli idoli, Iddio guidò loro ma alcuni si persero sviati.

Percorrete la Terra e osservate cosa e successo a coloro che accusarono di falso i profeti.

 

 

Interpretazione del capito n° 109 del Corano

Al Kafirun I Miscredenti

Nel nome d’Iddio indulgente e comprensivo

  1. Di: Ho miscredenti!
  2. Io non adoro ciò che voi adorate
  3. E voi non adorate ciò che io adoro
  4. Io Non sono adoratore di ciò che avete adorato
  5. E voi non avete adorato ciò che io adoro
  6. A voi la vostra religione e a me la mia

 

Quindi: non esiste scusa per giustificare atti terroristici o crimini contro l’umanità.

 

Iddio ha chiesto all’umanità di usare l’intelligenza, osservando le Sue regole che sono leggi naturali della vita per il vivere nell’armonia individuale e sociale.

 

La realtà che riusciremo a vivere in questa vita tramite le nostre intenzioni e il nostro  comportamento sarà la realtà che vivremo anche nell’altra perché a Iddio non sfugge nulla ed Egli è la Vita.

 

Soluzione:

 

Commettere errori e normale per tutti perché in questa vita: sbagliando s’impara, in questo mondo non vi è alternativa.

 

Solo: non dobbiamo sottovalutare il nostro errore credendolo una regola valida per la vita, ma cercando di rimediare al più presto con un’azione opposta all’errore commesso.

 

Cercando di no ripeterci nell’errore grazie alla memoria dell’esperienza precedente, per riportare in equilibrio il nostro benessere psicofisico dal quale dipende il nostro paradiso.

 

Non  rimediando all’errore commesso rischiamo di perderci nell’errore stesso, illudendoci di essere nel giusto,

 

di andare in paradiso e vivendo solo uno stato apparente di felicità che scompare non appena ci si risveglia dall’illusione

cioè: vivendo solo un’ideologia “credere di essere in paradiso pur vivendo l’inferno”

 

 


Y at-il le paradis?

ou est-ce juste une illusion?

Regardez simplement où vous êtes: après avoir exprimé votre intention

pour comprendre, du paradis, sa vraie direction

 

Le ciel peut être considéré à deux apparence:

 

  1. Matériel: comme toutes les circonstances qui nous entourent nous affectent psychologiquement.
  2. Spirituel: Considérant l’état d’esprit qu’une personne génère en soi, grâce aux intentions exprimées et à l’éducation reçue.

 

Notre toute intention et action nous transforme dans l’humeur et modifie la réalité qui nous entoure dans cette vie.

 

Considérant que, ne connaissant pas l’invisible, nous pouvons le percevoir à travers: l’amour, la mémoire, la conscience, l’intellect, le rêve, la haine, la colère, la jalousie et l’égoïsme;

 

nous comprenons qu’il y a différentes étapes de notre monde invisible que nous choisissons directement dans cette vie et ensuite les vivons dans l’invisible et après le passage à l’autre vie.

 

Non seulement cela, mais nous, dans cette vie, faisons l’expérience de ce paradis mythique et mystérieux, parce que, par nos pensées, nos intentions et nos actions, nous changeons notre réalité présente.

 

Circonstances:

 

Si les circonstances environnementales sont célestes, cela ne signifie pas que nous pouvons les vivre personnellement parce que nous les jugerons toujours à travers notre interprétation liée à l’état d’esprit.

 

J’ai personnellement vérifié qu’en dépit d’être dans des conditions environnementales critiques, nous pouvons toujours être heureux,

car: trouver une bonne raison de vivre, nous pouvons nous adapter à n’importe quelle situation.

 

Si un environnement nous comprend qui nous opprime ou nous détourne de nos intentions, personne ne nous interdit de partir et de ne pas le fréquenter davantage.

 

L’environnement reste lié à lui-même que nous pouvons délier de lui et vivre dans un autre de notre choix et puisque chaque choix annule le précédent, nous vivons une nouvelle vie.

 

Exemple:

 

si aujourd’hui je suis angoissé et que j’ai de l’angoisse pour ce que j’ai exprimé, je projette cette situation partout même si j’étais au ciel.

 

Ainsi, l’état céleste génère l’individu pour lui-même avec ses intentions qui provoquent des actions et génèrent des causes, pour lesquelles nous vivons dans un état céleste ou infernal.

 

Lequel: s’il n’est pas considéré avec une expérience vécue, risque de devenir une idéologie; parce que l’habitude mentale et la conviction d’avoir raison, n’acceptant pas nos erreurs:

 

cela nous amène à croire que nous gagnons un paradis qui n’existe pas sauf dans nos croyances, nos malentendus et même la souffrance.

 

Mais Dieu n’a demandé à personne d’être un martyr et de sacrifier la vie humaine pour lui ou même d’aller au paradis.

 

Quiconque utilise le nom de Dieu (Allah) pour faire du mal à quelqu’un: il sera également endommagé

Quiconque utilise le nom de Dieu (Allah) pour accomplir des actes terroristes vivra sa dernière action même après sa mort, c’est-à-dire qu’il sera parmi ceux qui vivront dans le feu jusqu’au temps établi par Dieu (Allah).

 

Parce qu’il restera dans sa mémoire et qu’on lui demandera des comptes, par Dieu, le motif de son geste n’aura aucune excuse, parce que Dieu a ordonné de sauver l’humanité et de la guider au maximum.

 

Quand il vous ordonne de vous lancer de tout votre cœur pour la cause de Dieu, il ne veut pas dire que vous devez vous faire exploser en tuant des êtres humains.

 

Mais simplement que vous devez vous consacrer, avec âme et corps, à la prière, à l’étude du Coran, en observant les piliers de l’Islam, en pratiquant le conseil de Mohammad et en vous souvenant souvent de Dieu.

 

Quand le Coran fait référence à des actes violents, cela signifie que vous récitez la loi appliquée en cas de guerre, dans laquelle la loyauté et la coopération sont requises pour le combat.

 

Ou vous récitez un événement historique de naissance et d’oppression au moment de la persécution contre l’Islam.

 

Interprétation du verset n ° 195 du chapitre n ° 2 du Coran Al Bakara

195) Soyez généreux dans la cause de Dieu, ne soyez pas seul en perdition, Allah aime ceux qui font le bien.

 

Interprétation du verset n ° 74 du chapitre 4 Femmes An Nisa

74) Ceux qui troquent la vie terrestre avec l’autre combattent sur le chemin de Dieu

 

Nous donnerons une immense récompense à ceux qui se battent pour la cause de Dieu, qui est tué ou victorieux.

 

Comme vous pouvez le voir, le verset est divisé en deux parties, la première se réfère à la vie quotidienne vécue dans la responsabilité de la vie suivante, plutôt que d’être négligée spirituellement,

tandis que la deuxième partie: se réfère au combat dans la guerre.

 

Dieu a demandé à chaque communauté de suivre et de lire son livre, en laissant les autres libres de continuer leur chemin sans interférer

 

interprétation du verset 28 du chapitre Coran: Sourate n ° 45 Al Jahtia

Et vous verrez chaque communauté s’agenouiller. Chaque communauté sera convoquée avant son livre: Aujourd’hui vous serez récompensé pour ce que vous avez fait.

 

Interprétation du verset 36 du chapitre du Coran; Sourate n ° 70 An Nahl (Les abeilles)

A chaque communauté nous avons envoyé un prophète qui a dit: “Adorez Dieu et fuyez les idoles, Dieu les a guidés, mais certains se sont perdus.

Parcourez la Terre et voyez ce qui est arrivé à ceux qui ont faussement accusé les prophètes.

 

Interprétation de la compréhension n ° 109 du Coran

Au Kafirun I les non-croyants

au nom de Dieu indulgent et compréhension

  1. De: Je mécru!
  2. Je n’adore pas ce que tu adores
  3. Et vous ne vénérez pas ce que j’adore
  4. Je ne suis pas un adorateur de ce que vous avez vénéré
  5. Et tu n’as pas adoré ce que j’adore
  6. Ta religion est à toi et la mienne est à moi

 

Donc: il n’y a pas d’excuse pour justifier des actes terroristes ou des crimes contre l’humanité.

 

Dieu a demandé à l’humanité d’utiliser l’intelligence, en observant ses règles qui sont des lois naturelles de la vie pour vivre dans l’harmonie individuelle et sociale.

 

Solution:

 

Faire des erreurs et normal pour tout le monde parce que dans cette vie vous apprenez mal, dans ce monde il n’y a pas d’alternative.

 

Seulement: nous ne devons pas sous-estimer notre erreur en croyant que c’est une règle valable pour la vie, mais en essayant de rattraper le plus vite possible avec une action opposée à l’erreur commise.

 

Essayer de ne pas nous répéter dans l’erreur grâce au souvenir de l’expérience précédente, de remettre en équilibre notre bien-être psychophysique dont dépend notre paradis.

 

En ne remédiant pas à l’erreur que nous faisons, nous risquons de nous perdre dans l’erreur elle-même, de nous tromper pour avoir raison,

 

aller au paradis et expérimenter seulement un état apparent de bonheur qui disparaît dès qu’on se réveille de l’illusion.

C’est-à-dire: vivre seulement une idéologie “croire en être au paradis en vivant en enfer”

Is there heaven?

or is it just an illusion?

Just look at where you are: after you have expressed an intention

for understand, of Paradise, the true direction

 

Heaven can be considered in two appearance:

 

  1. Material: because all the circumstances that surround us influence psychologically on us.
  2. Spiritual: Considering the state of mind that a person generates in itself, thanks to the expressed intentions and the education received.

 

Our every intention and action transforms us into the mood and modifies the reality that surrounds us in this life.

 

Considering that, not knowing the invisible, we can perceive it through: love, memory, consciousness, intellect, dream, hatred, anger, jealousy and selfishness;

 

we understand that there are different stages of our invisible world that we choose directly in this life and then live them in the invisible and after the passage to the other life.

 

Not only that but we in this life experience this mythical and mysterious paradise, because through our thoughts, intentions and actions we change our present reality.

 

Circumstances:

 

If the environmental circumstances are heavenly this does not mean that we can live them personally because we will always judge them through our interpretation linked to the state of mind.

 

I have personally verified that despite being in critical environmental circumstances, we can still be happy, because: finding a right reason to live we can adapt to any situation.

 

If an environment we understand that oppresses us or deviates us from our intentions, no one forbids us to leave and not to frequent it further.

 

The environment remains bound to itself we can untie from him and live in another of our choice and since every choice cancels the previous we live a new life.

 

Example:

 

if today I am anguished and I have anxiety for what I have expressed, that situation I project it everywhere even if I were in heaven.

 

So the heavenly state generates the individual for himself with his intentions that cause actions and generate causes, for which we live in a heavenly or infernal state.

 

Which: if not considered with lived experience, risks becoming an ideology; because the mental habit and the conviction of being right, not accepting our mistakes:

 

it leads us to believe that we are gaining a paradise that does not exist except in our beliefs, our misunderstandings and even suffering.

 

But God has not asked anyone to be a martyr and to sacrifice human life for him or even to go to heaven.

 

Anyone who uses the name of God (Allah) to harm someone: it will also be damaged

 

Whoever uses the name of God (Allah) to perform terrorist acts will live his last action even after his death, that is, he will be among those who will live in the fire until the time established by God (Allah).

 

Because it will remain in his memory and when he will be asked to account, by God, the motive of his gesture will have no excuse, because God has ordered to save humanity and to guide it to the fullest.

 

When he orders you to throw yourself with all your heart for the cause of God, he does not mean that you must blow yourself up by killing human beings.

 

But simply that you must dedicate yourselves, with soul and body, to prayer, to the study of the Koran, observing the pillars of Islam, practicing the advice of Mohammad and often remembering God.

 

When the Qur’an refers to violent acts, it means that you are reciting the law applied in the event of war, in which loyalty and cooperation are required for combat.

 

Or you are reciting a historical event of birth and oppression at the time of the persecution against Islam.

 

Interpretation of verse No. 195 of Chapter No. 2 of the Quran Al Bakara

195) Be generous in the cause of God, do not be alone in perdition, Allah loves those who do good.

 

Interpretation of verse No. 74 of Chapter 4 Women An Nisa

74) Those who barter earthly life with the other fight on the path of God

We will give immense reward to those who fight for the cause of God, who is killed or victorious.

 

As you can see, the verse is divided into two parts, the first refers to everyday life lived in the responsibility of the next life, rather than being neglected spiritually,

while the second part: refers to combat in war.

 

God asked each community to follow and read his book, leaving others free to continue their way without interfering.

 

interpretation of verse 28 of the Qur’an chapter: Sura n ° 45 Al Jahtiya

And you’ll see every kneel community. Each community will be summoned before his book: Today you will be compensated for what you have done.

 

Interpretation of verse 36 of the chapter of the Koran; Sura n ° 70 An Nahl (The bees)

To each community we sent a prophet who said: “Worship God and flee from idols, God guided them, but some lost themselves.

Travel the Earth and see what happened to those who falsely accused the prophets.

 

Interpretation of Understanding No. 109 of the Koran

At the Kafirun I the Unbelievers

In the name of God the indulgent e understanding

  1. O: I disbelievers!
  2. I do not adore what you worship
  3. And you do not worship what I adore
  4. I am not a worshiper of what you have worshiped
  5. And you did not worship what I adore
  6. Your religion is yours and mine is mine

So: there is no excuse to justify terrorist acts or crimes against humanity.

 

God has asked humanity to use intelligence, observing its rules which are natural laws of life for living in individual and social harmony.

 

Solution:

 

Making mistakes and normal for everyone because in this life you learn wrong, in this world there is no alternative.

 

Only: we must not underestimate our mistake believing it to be a valid rule for life, but trying to make up for it as soon as possible with an action opposed to the mistake made.

 

Trying not to repeat ourselves in the error thanks to the memory of the previous experience, to bring back into balance our psychophysical wellbeing on which our paradise depends.

 

By not remedying the mistake we make, we risk losing ourselves in the error itself, deceiving ourselves to be right,

 

to go to heaven and experience only an apparent state of happiness that disappears as soon as one awakens from illusion.

 

that is: living only an ideology “to believe in being in heaven while living in hell”